Definizione in breve

Branca dell’Odontoiatria che promuove la salute dell’individuo attraverso la prevenzione, la diagnosi e la terapia delle patologie che colpiscono i tessuti di supporto dei denti e degli impianti, ovvero la gengiva, il legamento parodontale, il cemento radicolare, l’osso alveolare e basale.

La parodontologia si occupa quindi della cura di GENGIVITI e PARODONTITI, ma anche della sostituzione, mediante impianti, degli elementi dentari persi, mantenendo anche su questi lo stato di salute perimplantare.

Rappresenta una branca molto specialistica che richiede la valutazione di un esperto qualificato.

Quando farla

Controlli di Routine

Dopo attenta diagnosi

come avere la diagnosi

in studio

Mediante sondaggio parodontale

Come accorgersene?

dopo una visita

Il sanguinamento gengivale può essere un indice

Centro di Eccellenza per la Cura della Parodontite

PRIMA

DOPO

Lo studio odontoiatrico Iannini e Iannella si occupa di parodontologia da più di 10 anni e rappresenta un centro di eccellenza nel riconoscere e trattare le patologie legate a questa specifica branca dell’odontoiatria.

Quando parliamo di parodontologia ci riferiamo a quella branca che si occupa dello studio dei sintomi, delle cause e dei rimedi di tutto ciò che ha a che fare con l’alloggiamento in cui risiede il dente e che ne determina la salute, la stabilità e la durata. Tale alloggiamento include la gengiva, l’osseo alveolare, il cemento radicolare e il legamento parodontale. Si tratta dunque di una specializzazione che, al pari dell’odontoiatria, è indispensabile per la salvaguardia dei nostri denti. Il nostro è un Centro d’Eccellenza nella cura della parodontite a Roma dove potrai ricevere l’assistenza di parodontologi specializzati. 

Cosa dovremmo aspettarci da un Centro di Eccellenza per la cura della parodontite? Sicuramente tre elementi fondamentali: 

  • un’elevata specializzazione e professionalità
  • soluzioni personalizzate e all’avanguardia
  • soddisfazione del paziente che si sente accompagnato durante il percorso di assistenza e cura della malattia

Vediamo di approfondire i primi due di questi elementi per dirigersi a un buon parodontologo a Roma

Specializzazione e Professionalità


La Parodontite, chiamata più comunemente ‘Piorrea’, è una patologia silente in quanto non presenta da subito sintomi evidenti. Pertanto il ruolo del parodontologo è fondamentale nel riuscire a scorgere, attraverso un controllo di routine, eventuali avvisaglie di un suo inizio. La professionalità in questo campo è imprescindibile nel riuscire a trovare il giusto equilibrio tra la prevenzione e l’intervento. Il buon parodontologo non è mai precipitoso nel prescrivere un intervento chirurgico, a meno che non sia davvero necessario. 

Non sono insoliti i casi in cui un dentista generico, anche esperto, non riesca a riconoscere e a curare la parodontite. Fare una diagnosi di malattia al parodonto è una cosa, tuttavia curarla in modo professionale è tutt’altro. 

Spesso arrivano pazienti che mostrano problemi di parodontite avanzata e grave e che confessano che il loro precedente dentista continuava ad assicurarli che ‘tutto andava bene’.

E’ una malattia dentale subdola e se non curata in modo competente e accurato peggiora sensibilmente. 

La parodontologia è una scienza che richiede impegno, aggiornamento continuo e organizzazione che solo una clinica d’eccellenza può realizzare e mantenere negli anni. 

Se vuoi maggiori informazioni sui sintomi della parodontologia, contattaci

La visita da un Parodontologo – Diagnosi

Il primo momento importante, per ogni parodontologo è la visita Odontoiatrica ed è il momento in cui si può già fare diagnosi o meno di parodontite, dividendo tre situazioni cliniche diverse: salute, gengivite o parodontite.

Durante questo momento l’Odontoiatra dovrà eseguire:

  • un’attenta Anamnesi,
  • valutazione della loro forma e del numero dei denti (identificazione della formula dentaria),
  • valutazione di eventuali carie e restauri dentali,
  • valutazione del biotipo gengivale (sottile o spesso),
  • presenza o meno di ALITOSI,
  • valutazione dei Frenuli,
  • valutazione delle mucose,
  • presenza o meno di sanguinamento gengivale,
  • valutazione dei tessuti peridentali e perimplantari, attraverso il sondaggio parodontale e l’identificazione e misurazione della profondità di sondaggio (con eventuali tasche parodontali), recessioni, coinvolgimento delle forcazioni, mobilità dentale, perdita di attacco e caratteristiche visive di forma e colore dei tessuti molli orali.
  • Valutazione degli indici di placca e di sanguinamento,
  • analisi dell’occlusione.

Per la valutazione più approfondita di parodontite, il clinico potrà avvalersi di:

  • Fotografie intra ed extra orali,
  • Scansione intraorale di studio e per monitorare i cambiamenti dentotissutali,
  • Esami di laboratorio e test diadniostici,
  • Esami radiografici, (tra questi, i più indicati sono le radiofrafie Endoorari “singole o di intere arcate” e in alcuni casi specifici la Cone Beam “CBCT” che permette di avere informazioni dettagliate mediante ricostruzioni tridimenzionali dei tessuti duri del cavo orale).

Una volta eseguita la diagnosi di Salute, di Gengivite o di Parodontite, si procederà con le rispettive: prevenzione primaria, terapia causale o terapia causale associata a levigature, a seconda del caso.

La rivalutazione

Al termine di questa fase, di igiene, di istruzione di igiene e sensibilizzazione alla parodontite, si potrà eseguire una fase detta RIVALUTAZIONE, che rappresenta il momento per capise la conpliance del paziente, capacità di controllo dell’igiene orale domiciliare e la risposta dei tessuti alla terapia causale, dando visione della reale condizione dei tessuti parodontali e l’eventuale raggiungimento del successo terapeutico.

Se il paziente raggiunge il successo previsto sarà inserito in un programma di terapia parodontale di supporto. Se il successo terapeutico non è sufficiente, si potrà ricorrere o verso la ripetizione della terapia causale non chirurgica o verso una risoluzione chirurgica della parodontite.

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Cause della Parodontite

La paradontite può originarsi a causa di diversi fattori. Come per molte patologie, i batteri e il loro proliferarsi è la causa principale di questa malattia. Quando i batteri si replicano e si annidano all’interno del cavo orale, questo può dare origine a un processo degenerativo dell’apparato intorno al quale alloggia il dente. Anche se i sintomi possono tardare nel manifestarsi il processo avviene in maniera occulta all’interno dei tessuti molli e ossei che si trovano intorno e sotto al dente. Nella maggioranza dei casi questo fattore è il risultato di cattive abitudini di igiene orale.

Influiscono ad aggravare la malattia parodontale anche fattori ereditari, ambientali, anatomici o mal posizione dentale (come l’affollamento dentale, l’inclinazione, la rotazione o l’eruzione per mancanza di altri denti).

Infine, ai fattori summenzionati possono aggiungersi altri componenti che possono trasformarsi in concause della parodontite come il diabete, il tabagismo e neoplasie.

A prescindere dalle cause rimangono comunque due i modi fondamentali in cui è possibile prevenire e aggredire la parodontite e sono: 

  1. una corretta e regolare igiene orale;
  2. controlli periodici dal proprio dentista al fine di monitorare la situazione e intervenire per tempo.

Affidati a un buon parodontologo a Roma. Fissa ora il tuo appuntamento.

Come si cura la Parodontite

Al fine di stabilire quale trattamento fare, il parodontologo potrebbe decidere di andare più a fondo attraverso una serie di esami come il sondaggio parodontale, le radiografie endorali o, in alcuni casi, le indagini microbiologiche.

In base allo stadio della malattia può essere necessario stabilire un percorso terapeutico diverso: 

  • Terapia di supporto o di mantenimento.
  • Terapia chirurgica di vario tipo a seconda del caso.

Terapia di supporto o mantenimento 
La terapia di supporto e mantenimento consiste nel fare richiami di igiene personalizzati con tecniche ad personam, tal volta ravvicinati, con l’obiettivo di mantenere la situazione nello stato di salute stabilito o rallentare il più possibile il peggioramento della malattia.

Terapia chirurgica

La terapia chirurgia consiste in molteplici interventi adeguati ai diversi casi.

Nel caso in cui la malattia si trovi in uno stadio più avanzato potrebbe essere necessario ricorrere a un tipo di intervento parodontale più specifico.  

A seconda dei casi il parodontologo potrebbe dover ricorrere a interventi più significativi come la chirurgia Resettiva per ridurre le tasche ed eliminare i punti di ritenzione di batteri che causano la malattia parodontale; o la chirurgia Rigenerativa per ricreare le perdite tissutali, gengivali e ossee distrutte dalla parodontite.

Per finire, laddove la patologia ha raggiunto uno stadio più avanzato potrebbe rendersi necessario intervenire chirurgicamente per ricostruire parti mancanti, ricorrendo a innesti ossei e/o gengivali.

In tutti i suddetti casi il buon parodontologo sa cosa è meglio fare per la salute dentale del paziente e gli spiegherà nel dettaglio perché è necessario intervenire in un certo modo piuttosto che in un altro. Inoltre sarà in grado di rassicurare il paziente spiegandogli come avverrà l’intervento e quali risultati potrà aspettarsi una volta ultimato.

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Cos’è la recessione gengivale?

E’ la migrazione o spostamento del margine gengivale verso la superficie radicolare del dente, che può coinvolgere uno o più denti, è  caratterizzata da perdita di tessuto gengivale, di attacco clinico e di osso alveolare.

Può essere l’esito della parodontite, ma molto più spesso è di natura traumatica (legata ad uno spazzolamento errato, inadatto e troppo energico) in associazione a caratteristiche anatomiche favorevoli (come un biotipo sottile o mal posizionamento dentale), inserzioni alte dei frenuli, abitudini viziate.

Che cosa significa se sanguinano spesso le gengive?

Un sanguinamento gengivale ricorrente è sicuramente indicativo di un processo infammatorio che può essere localizzato esclusivamente a carico dei tessuti gengivali ed in tal caso si parla di gengivite o può coinvolgere l’intero complesso parodontale e quoindi oltre alla gengiva coinvolge anche l’osso alveolare il legamento parodobtale ed il cemento radicolare ed in questo caso si parla di parodontite.

Terapia parodontale non chirurgica. di cosa si tratta?

La terapia parodontale non chirurgica consiste nella rimozione di placca e tartaro sia sopra che sottogengivale e può essere effettuata attraverso una strumentazione manuale (con strumenti a mano come curette) o con strumentazione sonica o ultrasonica che rappresenta quella classica pulizia dei denti adatta a rimuovere soprattutto il tartaro sopragengivale o in tasche molto strette e profonde.
A queste tecniche si aggiunge anche l’uso di polveri organiche molto sottili, veicolate con sistemi di air-polish APT (Air-Polish Therapy). Questo tipo di trattamento risulta molto efficace soprattutto nelle serie poco raggiungibili con le metodiche classiche di igiene manuale, sonica o ultrasonica, come, ad esempio, attorno agli impianti, sotto le protesi in presenza di spazi molto stretti.

Grazie a questo tipo di terapia, tali batteri, causa prima dell’insorgere di infiammazioni e sanguinamenti, possono essere rimossi naturalmente attraverso l’impiego di queste polveri sottili che hanno un’abrasività controllata. Raggiungendo ogni anfratto dell’alloggiamento del dente queste polveri ripuliscono completamente gli spazi tra la gengiva e il dente, nonché tra i tessuti ossei e il dente, permettendo all’intero apparato di rigenerarsi e tornare ad aderire perfettamente intorno al dente ancorandolo di nuovo. 

Ovviamente, anche in questi casi, il successo sarà determinato dal fatto che ci sia, da parte del paziente, una cura dell’igiene orale fatta seguendo le indicazioni dello specialista e soprattutto mantenuta nel tempo. 

La salute dei nostri denti è importante. Ciò che decidiamo di fare al riguardo così come a chi scegliamo di affidarne la cura può costituire un investimento prezioso per il futuro. Potete star certi che i vostri denti e il vostro portafoglio vi ringrazieranno.

Se vuoi altre informazioni sulle terapie parodontali non chirurgiche, contattaci.

cos’è la parodontite cronica?

La parodontite cronica, come indica il termine stesso è una forma di parodontite aggravata che presenta dei sintomi evidenti per i quali è indispensabile intervenire ricorrendo a uno specialista (in questo caso un parodontologo). 

Quali sono i sintomi più comuni di questa malattia? Ecco i più evidenti in ordine progressivo:

  • Infiammazioni e gonfiori gengivali persistenti;
  • Accentuata sensibilità al caldo e al freddo;
  • Sanguinamenti gengivali anche in fase notturna;
  • Ascessi costanti e di una certa entità con formazione di pus;
  • Formazione di fessure tra la gengiva e il dente con conseguente mobilità dentale;
  • Formazione di tasche gengivali;
  • Riduzione dell’osso alveolare.

Quando i suddetti sintomi arrivano a manifestarsi in modo evidente è ovvio che stiamo parlando di una forma di parodontite già avanzata e quindi “cronica”. È probabile che il problema è stato sottovalutato. Pertanto sarebbe un errore aspettare che si manifestino più di questi sintomi contemporaneamente prima di decidere di rivolgersi a uno specialista. Il semplice presentarsi di infiammazioni e gonfiori gengivali dovrebbe essere sufficiente per sospettare una possibile parodontite e recarsi prontamente da un parodontologo.

ORARI
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