Definizione in breve

Branca dell’Odontoiatria che promuove la salute dell’individuo attraverso la prevenzione, la diagnosi e la terapia delle patologie che colpiscono i tessuti di supporto dei denti e degli impianti, ovvero la gengiva, il legamento parodontale, il cemento radicolare, l’osso alveolare e basale.

La parodontologia si occupa quindi della cura di GENGIVITI e PARODONTITI, ma anche della sostituzione, mediante impianti, degli elementi dentari persi, mantenendo anche su questi lo stato di salute perimplantare.

Rappresenta una branca molto specialistica che richiede la valutazione di un esperto qualificato.

Quando farla

Controlli di Routine

Dopo attenta diagnosi

come avere la diagnosi

in studio

Mediante sondaggio parodontale

Come accorgersene?

dopo una visita

Il sanguinamento gengivale può essere un indice

PRIMA

DOPO

In cosa consiste

La parodontologia è una branca complessa dell’Odontoiatria che si occupa dello stato di salute dei tessuti che circondano denti e impianti e quindi volge a salvaguardare la salute di questi, ed indirettamente, anche dei denti e degli impianti.

Si impiega nella prevenzione e cura delle gengiviti e delle parodontiti sui denti naturali o delle mucositi e per impianti dentali, ed evita che queste patologie possano recidivare (ricomparire), dopo essere state trattate.

Da sempre la Parodontologia è una branca che studia  le correlazioni tra le patologie sistemiche e quelle orali, mettendo alla luce interazioni ed influenze importati tra queste, come le patologie metaboliche o cardiovascolari.

La parodontologia ha una grande influenza sulla salute in generale dell’ individuo, ma allo stesso tempo è anche una branca indispensabile per poter eseguire correttamente cure Conservative, Endodontiche, Protesiche ed Ortodontiche, dando supporto, dunque, a cure che altrimenti non sarebbero eseguibili.

E’ in grado di aiutare i pazienti a risolvere inestetismi dei tessuti molli del cavo orale, attraverso la chirurgia plastica parodontale e mucogengivale, come la correzione del Gammy smile o delle recessioni gengivali.

La visita da un Parodontologo

Il primo momento importante, per ogni parodontologo è la visita Odontoiatrica ed è il momento in cui si può già fare diagnosi o meno di parodontite, dividendo tre situazioni cliniche diverse: salute, gengivite o parodontite.

Durante questo momento l’Odontoiatra dovrà eseguire:

  • un attenta Anamnesi,
  • valutazione della loro forma e del numero dei denti (identificazione della formula dentaria),
  • valutazione di eventuali carie e restauri dentali,
  • valutazione del biotipo gengivale (sottile o spesso),
  • presenza o meno di ALITOSI,
  • valutazione dei Frenuli,
  • valutazione delle mucose,
  • presenza o meno di sanguinamento gengivale,
  • valutazione dei tessuti peridentali e perimplantari, attraverso il sondaggio parodontale e l’identificazione e misurazione della profondità di sondaggio (con eventuali tasche parodontali), recessioni, coinvolgimento delle forcazioni, mobilità dentale, perdita di attacco e caratteristiche visive di forma e colore dei tessuti molli orali.
  • Valutazione degli indici di placca e di sanguinamento,
  • analisi dell’occlusione.

 

Per la valutazione più approfondita di parodontite, il clinico potrà avvalersi di:

  • Fotografie intra ed extra orali,
  • Scansione intraorale di studio e per monitorare i cambiamenti dentotissutali,
  • Esami di laboratorio e test diadniostici,
  • Esami radiografici, (tra questi, i più indicati sono le radiofrafie Endoorari “singole o di intere arcate” e in alcuni casi specifici la Cone Beam “CBCT” che permette di avere informazioni dettagliate mediante ricostruzioni tridimenzionali dei tessuti duri del cavo orale).

Una volta eseguita la diagnosi di Salute, di Gengivite o di Parodontite, si procederà con le rispettive: prevenzione primaria, terapia causale o terapia causale associata a levigature, a seconda del caso.

La rivalutazione

Al termine di questa fase si potrà eseguire una fase detta RIVALUTAZIONE, che rappresenta il momento per capise la conpliance del paziente, capacità di controllo dell’igiene orale domiciliare e la risposta dei tessuti alla terapia causale, dando visione della reale condizione dei tessuti parodontali e l’eventuale raggiungimento del successo terapeutico.

Se il paziente raggiunge il successo previsto sarà inserito in un programma di terapia parodontale di supporto. Se il successo terapeutico non viene raggiunto, si potrà ricorrere o verso la ripetizione della terapia causale non chirurgica o verso una risoluzione chirurgica della parodontite.

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Come si cura la parodontite

Dopo la diagnosi, la prima fare terapeutica è rappresentata dalla TERAPIA CAUSALE non chirurgica.

Quando questa da sola non è sufficiente è necessario ricorrere alla terapia chirurgica.

Che cosa significa se sanguinano spesso le gengive?

Un sanguinamento gengivale ricorrente è sicuramente indicativo di un processo infammatorio che può essere localizzato esclusivamente a carico dei tessuti gengivali ed in tal caso si parla di gengivite o può coinvolgere l’intero complesso parodontale e quoindi oltre alla gengiva coinvolge anche l’osso alveolare il legamento parodobtale ed il cemento radicolare ed in questo caso si parla di parodontite.

 

Cos’è la recessione gengivale?

E’ la migrazione o spostamento del margine gengivale verso la superficie radicolare del dente, che può coinvolgere uno o più denti, è  caratterizzata da perdita di tessuto gengivale, di attacco clinico e di osso alveolare.

Può essere l’esito della parodontite, ma molto più spesso è di natura traumatica (legata ad uno spazzolamento errato, inadatto e troppo energico) in associazione a caratteristiche anatomiche favorevoli (come un biotipo sottile o mal posizionamento dentale), inserzioni alte dei frenuli, abitudini viziate.

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