La protesi è definibile fissa quando viene fissata su elementi pilastro naturali (denti) e/o artificiali (impianti) con la cementazione e non può essere rimossa dal paziente.
Per proteggere i denti stessi, per motivi estetici e funzionali.
Resina, zirconia/zirconio o ceramica
Manufatto comodo e indolore
Le protesi fisse possono essere:
Le faccette, se pur rientranti nella categoria dell’odontoiatria estetica, possono essere definibili anche protesi fisse in quanto costituiscono dei manufatti fissi che vengono apposti sulla facciata esterna di uno o più denti danneggiati al fine di migliorarne l’estetica
La corona costituisce la tipologia più comune di protesi fissa e consiste nella ricopertura del dente per migliorarne resistenza ed estetica.
Permettono di sostituire uno o più denti mancanti tramite l’ancoraggio sui denti adiacenti. Al pari delle altre tipologie di protesi fisse non sono rimovibili dal paziente.
Odontoian opera in uno studio ubicato nel centro di Roma, in zona Tor Marancia, Appia e Montagnola, Zona Eur, tra Eur, Grotta Perfetta e Tor Marancia.
Puoi raggiungerci in: Via Guido De Ruggiero 71, 00142 Roma RM
Le protesi dentali fisse di ultima generazione sono l’avanguardia dell’odontoiatria riabilitativa, l’ultima frontiera in termini di salute orale. Grazie all’impiego di materiali sempre più performanti e a tecnologie digitali CAD/CAM, oggi è possibile ottenere risultati di alto valore estetico, duraturi e perfettamente compatibili con l’anatomia individuale del paziente. Le soluzioni più moderne impiegano materiali come zirconia monolitica, disilicato di litio e ceramiche stratificate, capaci di riprodurre in modo estremamente fedele l’aspetto dei denti naturali.
Per quanto riguarda i costi, le variabili sono molteplici e dipendono dal numero di elementi da riabilitare, dal tipo di materiale scelto e dalle tecniche adottate. In linea generale, il prezzo di una corona singola in zirconia può oscillare tra i 600 e i 1.200 euro, mentre per un ponte su tre elementi si può arrivare anche a 2.500-3.000 euro. È bene sottolineare che si tratta di un investimento a lungo termine sulla salute orale e sul benessere psicofisico del paziente, poiché queste protesi garantiscono stabilità, funzionalità masticatoria e resa estetica per molti anni.
In breve:
| Trattamento | Prezzo medio |
|---|---|
| Corona singola in zirconia | 600 – 1.200 € |
| Ponte su tre elementi | 2.500 – 3.000 € |
Bisogna sottolineare quanto non tutti i pazienti siano candidati ideali per l’inserimento di impianti dentali. In presenza di particolari condizioni sistemiche, deficit ossei importanti e/o controindicazioni legate all’età, può rivelarsi necessario optare per una protesi fissa senza impianti. In questi casi si ricorre a manufatti ancorati esclusivamente sui denti naturali residui, come i ponti tradizionali e le corone singole cementate.
Il presupposto fondamentale è che i denti pilastro siano sani e strutturalmente in grado di sostenere il carico occlusale. Dopo un’accurata valutazione clinica e radiografica, il dentista può pianificare una soluzione protesica su misura, ed evitare il ricorso alla chirurgia implantare. L’estetica viene comunque garantita da materiali moderni e dall’abilità dell’odontotecnico, mentre la funzionalità è assicurata da un attento studio occlusale. È una scelta ancora attuale, valida e poco invasiva, specie nei pazienti più fragili, come gli anziani.
Una protesi fissa, benché non rimovibile, necessita di una cura meticolosa per prevenire infiammazioni gengivali, carie secondarie e danni agli elementi pilastro.
La detersione quotidiana deve prevedere l’uso combinato dello spazzolino – manuale o elettrico – del filo interdentale (preferibilmente superfloss per ponti e corone), degli scovolini e dei collutori antibatterici.
In particolare, lo spazio tra la gengiva e la protesi può diventare ricettacolo di placca e residui alimentari: è fondamentale che il paziente venga istruito sull’uso corretto degli strumenti interdentali. Un’igiene orale superficiale può compromettere la tenuta della protesi nel tempo, e causare infiammazioni croniche o, nei casi peggiori, la perdita degli elementi di supporto.
Consigliamo pertanto di effettuare i controlli periodici ogni sei mesi, con sedute di igiene professionale dedicate alla detartrasi e alla lucidatura dei manufatti. In questo modo si preserva la durata e l’integrità della protesi, evitando complicazioni a lungo termine.
Seppur rappresentino una soluzione affidabile e collaudata, anche le protesi dentali fisse possono presentare alcune criticità. Tra i problemi più comuni possiamo annoverare la sensibilità dentale, soprattutto nei primi giorni successivi alla cementazione, l’infiammazione gengivale dovuta alla placca – ma anche ad un posizionamento errato – e il distacco parziale del manufatto in caso di stress meccanico eccessivo.
Altri inconvenienti possono riguardare l’occlusione: se la protesi non è perfettamente allineata, il paziente potrebbe avvertire qualche fastidio durante la masticazione, oppure veder apparire dei sintomi legati all’articolazione temporo-mandibolare. Un altro aspetto da considerare è la possibilità di frattura della ceramica, soprattutto nelle protesi anteriori soggette a carichi masticatori elevati o in caso di bruxismo non trattato.
La regolarità dei controlli presso il dentista permette di intercettare tempestivamente eventuali anomalie, ed evitare che un piccolo problema si trasformi in un intervento ben più complesso. La manutenzione professionale, associata ad una buona compliance del paziente, è la chiave per preservare la protesi nel tempo e garantirne il successo, sia funzionale che estetico.